Curiosità

Uno dei quartieri, a livello urbanistico, più moderni di Roma è sicuramente l’Eur. Non è il più moderno in senso stretto ma lo stile architettonico che lo contraddistingue lo proietta nel futuro.

La “Cloaca Massima”, letteralmente “la fogna più grande”, è una delle opere idrauliche più famose dell’antichità. Fu costruita, secondo la tradizione,  tra la fine del VII e l’inizio del VI sec. a.c. per volontà del re Tarquinio Prisco, il primo monarca etrusco di Roma.

Tra la leggenda e la storia va collocata la mitica fondazione della Città Eterna, avvenuta il 21 aprile del 753 a.c. Logicamente è una data convenzionale, legata più alla tradizione che alla realtà. 

Accanto al Vittoriano sono tutt’oggi visibili i resti di una “insula” romana. Per “insula”, nell’antica Roma, si intendeva un edificio a più piani al cui interno si distinguevano varie unità abitative, molto simili ai moderni appartamenti. Questo edificio, molto bel conservato, è sopravissuto ai lavori di demolizione che riguardarono, negli anni ’30 del secolo scorso, l’area adiacente al colle capitolino. È infatti venuta alla luce tra gli anni ’30 ed il decennio successivo.

Tanto si è scritto sull’Anfiteatro Flavio non fosse altro per il fatto che esso rappresenta, forse, il monumento più famoso del mondo. Ciò che probabilmente è stato meno analizzato o, almeno, su cui si pone meno la giusta importanza è l’origine del nome con il quale oggi è famoso: il Colosseo.

Nel cuore del quartiere San Paolo, adiacente alla porta  che  dal santo prende il nome, sorge una Piramide. Alta poco meno di 37 mt, con una base di quasi 30 mt per lato, rappresenta uno dei monumenti più particolari che possiamo trovare nella Città Eterna. Caratteristica dell’architettura funebre egizia, tale splendida Piramide fu costruita in opera cementizia e rivestita da  splendide lastre di marmo lunense in soli 330 giorni, come un’iscrizione incisa sulla facciata i suggerisce.

Centro del mondo antico, capitale della cristianità e dello stato italiano, Roma (la “Città Eterna” per gli Antichi Romani) è la città che possiede il patrimonio storico, artistico e culturale più grande del pianeta nonché il più alto numero di musei, di monumenti, di chiese e di siti archeologici sotterranei, sia in termini assoluti che relativamente alla sua estensione territoriale . Nata quasi  tremila anni fa, fu la culla della civiltà romana e, per secoli,  mantenne il primato di città più grande, ricca  e potente del mondo, a tal punto che il suo nome divenne sinonimo di “città”.

Una della quattro grandi basiliche papali di Roma, è la basilica di Santa Maria Maggiore che è la più grande chiesa al mondo dedicata a Maria Vergine. Fu infatti costruita nel 432 d.c., per volontà di Papa Sisto III, al fine di celebrare Maria quale madre di Dio, come era stata proclamata nel concilio di Efeso tenutosi l’anno precedente. Nel corso dei secoli ha subito numerosi cambiamenti ed è stata arricchita da una serie importante e difficilmente elencabile di tesori ed opere d’arte.

Uno dei quartieri più conosciuti ed importanti per la “movida” romana e per le tante  trattorie di cucina tipica, è senza ombra di dubbio Testaccio. Questo quartiere, situato sulla riva sinistra del Tevere e posizionato a sud dell’Aventino, ha la forma di una grande quadrato pianeggiante, a parte la piccola collina artificiale da cui prende il nome: il Monte Testaccio. Questa collina si è creata, nei secoli, dall’accumulo dei cocci delle anfore (“testae” in latino significa cocci, da qui il nome testaccio) che contenevano varie tipologie di alimenti e che arrivavano nel vicino porto fluviale.

Città del Vaticano è lo Stato più piccolo del mondo con i suoi 0,44 km quadrati. Esso include la famosissima Basilica di San Pietro, la piazza che si trova davanti alla stessa, l’insieme dei Palazzi Vaticani (che ospitano, tra l’altro, i Musei Vaticani) e i bellissimi Giardini Vaticani. Il termine Vaticano designava in passato il luogo nel quale sorgeva l’antica Basilica del periodo dell’imperatore Costantino, poi ricostruita nel rinascimento così come la vediamo oggi. In questa zona l’apostolo Pietro nel 64 d.c. (o nel 67 d.c.)

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